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Lo Stalking

La condotta prevista come reato è più nota con il termine di stalking, che deriva dal verbo inglese to stalk (inseguire, fare la posta, cacciare in appostamento), mutuato dall'attività venatoria.
Lo stalking è una linea di condotta rivolta ad una persona in particolare, caratterizzata da ripetuti avvicinamenti fisici o visivi, dalla ricerca di un’interazione non voluta, dalla presenza di minacce implicite o esplicite o, ancora, da una combinazione di comportamenti che scatenano nella vittima una comprensibile paura.

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE?

Si tratta di persecuzioni che portano il 70% delle volte a disturbi nella vittima (ansia, perdita del sonno, fino al tentativo si suicidio).
Nell’81% dei casi la persecuzione sfocia in violenza fisica, e nel 31% si giunge ad un abuso sessuale (dati National Violence Against Women).
I dati statistici Istat dal 2000 al 2007 mostrano che il 39% dei delitti commessi tra partner o ex erano crimini ampiamente annunciati, al termine di persecuzioni che proseguivano da tanto tempo.

GLI EFFETTI DELLO STALKING

Nella scala dell’impatto degli eventi (IES) (Horowitz 1979) per la sindrome post traumatica e la reazione a eventi traumatici, lo stalking arriva ad essere, nel punteggio, secondo soltanto alla Sindrome Post-traumatica da Stress e supera anche l’incidente d’auto o la rapina.
Quasi nel 30% dei casi stalking porta ad una vera e propria sindrome post-traumatica da stress.